logo

Per la prima volta al mondo dopo gli USA, Newsies, il nuovo fenomeno Disney di Broadway, arriva a Milano in un’edizione straordinaria tutta italiana.

Ambientato a New York, Newsies racconta l’avventura del carismatico Jack Kelly e della sua banda di giovani strilloni che lottano insieme per realizzare i loro sogni.

logo

ISPIRATO A UNA STORIA VERA

il musical vanta una colonna sonora vincitrice del Tony Award (l’Oscar del teatro), composta dall’otto volte premio Oscar ALAN MENKEN con parole delle canzoni di JACK FELDMAN, e un libretto del quattro volte vincitore del Tony Award HARVEY FIERSTEIN.

logo

Lo spettacolo ha debuttato a Broadway nel 2012 ricevendo 23 importanti nomination e vincendo i premi Tony, Drama Desk e Outer Critics Circle per la miglior colonna sonora e le migliori coreografie.

ATTO I

1899, New York. Poco prima dell’alba il giovane strillone Jack Kelly racconta al suo amico zoppo, Gruccia, del suo sogno di andare a vivere a Santa Fe (“Santa Fe” Prologo).

Al sorgere del sole gli strilloni, molti dei quali sono orfani e senzatetto, si svegliano e si preparano per un nuovo giorno di lavoro (“Alla grande”). Mentre compra il suo pacco di giornali, Jack conosce Dave e il suo fratellino Les. Diversamente dagli altri strilloni Dave e Les hanno una casa e una famiglia; hanno iniziato a lavorare dopo l’incidente sul lavoro che ha reso il padre disoccupato. Vedendo Les come un’opportunità per vendere più giornali, Jack offre aiuto ai due fratelli. Intanto l’editore de il World, Joseph Pulitzer, per battere la concorrenza alza il prezzo dei giornali da distribuire agli strilloni (“Ci guadagnerò”).
In seguito, Jack, Dave e Les vengono inseguiti da Snyder, direttore del carcere minorile noto come ‘l’Istituto’, e trovano rifugio in un teatro di varietà. La proprietaria, Edda, è un’amica di Jack, il quale spesso dipinge i fondali per i suoi spettacoli. Il ragazzo si rifiuta di spiegare a Dave perché Snyder lo bracchi. I tre giovani assistono alla performance di Edda (“Macché”), poi Jack rivede la giovane reporter Katherine Plumber che già aveva attirato la sua attenzione per strada, e cerca di approcciarla. La ragazza però lo caccia dal palchetto, mentre sta disegnandole un ritratto (“Non voglio rivederti più”/”Tutto è cambiato con te”).

Il mattino dopo Jack, indignato per l’aumento del prezzo dei giornali, organizza una protesta (“La città vedrà”). Katherine, ispirata dal carisma di Jack, vede lo sciopero degli strilloni come un’opportunità per diventare una reporter di successo e decide di scrivere della protesta (“Sta’ a vedere”).

Il giorno seguente Jack tenta di motivare gli strilloni, ma i discorsi non sono il suo forte; è allora Dave a prendere in mano la situazione e incitare gli strilloni a uno sciopero generale contro il World (“Adesso o mai”).

La protesta viene duramente repressa e durante gli scontri Gruccia viene picchiato, arrestato e rinchiuso nell’Istituto. Jack, sconvolto dall’esito della manifestazione e dalla cattura di Gruccia, si promette di lasciare presto New York per sempre (“Santa Fe”).

 

 

 

 

ATTO 2

Il mattino dopo Katherine conforta gli strilloni mostrando loro il suo articolo sullo sciopero, che si è guadagnato la prima pagina del New York Sun. Emozionati i ragazzi fanno festa e si immaginano già ricchi e famosi (“Il re di New York”).

Gruccia disperato scrive una lettera a Jack in cui gli racconta le sofferenze della sua prigionia, che riesce ad alleviare solo ricordando il sogno dell’amico (“Lettera dall’Istituto”).

Dave, Katherine e Les  trovano Jack nascosto nel teatro, intento a dipingere un fondale raffigurante Santa Fe. Dave e Katherine tentano di studiare le prossime mosse, ma Jack si rifiuta di mettere ancora in pericolo gli strilloni. Dave gli ricorda che la vittoria è ancora possibile e alla fine riesce a convincerlo (“Sta’ a vedere” Ripresa). Intanto Snyder rivela a Pulitzer che Jack è in realtà un criminale fuggitivo, un tempo detenuto per aver rubato cibo e vestiti. Jack arriva e Snyder lo trascina in cantina. Pulitzer offre a Jack un accordo: se lo sciopero verrà annullato tutte le sue pendenze con la giustizia saranno cancellate ed avrà il denaro necessario per andare a Santa Fe, ma se non accettasse verrebbe rinchiuso nell’Istituto (“Ci guadagnerò” Ripresa).
Intanto Tony Lo Squalo, capo degli strilloni di Brooklyn, guida i suoi ragazzi a ingrandire le file della protesta di Jack, e il suo esempio viene seguito dagli altri gruppi della città (“Brooklyn c’è”). Jack raduna gli strilloni e suggerisce loro di accettare la proposta di Pulitzer, ma  Dave e gli altri ragazzi sono scioccati e gli voltano le spalle.

Jack incontra Katherine che gli dice che nonostante tutto è sempre stata al suo fianco e lo accusa di non essere stato sincero con lei riguardo il suo passato, ma poi scopre che il suo delitto era stato compiuto per sfamare e vestire i suoi compagni maltrattati e denutriti nell’Istituto.

I due esprimono l’un l’altro il proprio amore (“Credere in un sogno”) per poi unirsi ad altri strilloni per stampare un loro giornale che determini le sorti dello sciopero (“Ora si può”).

Una copia viene inviata al Governatore Theodore Roosevelt, che arriva a supportare la causa degli strilloni.

Sconfitto, Pulitzer accetta l’accordo proposto da Jack: ricomprerà tutte le copie invendute, col risultato di apparire più generoso e di convincere più ragazzi a vendere giornali per lui. Gruccia viene liberato, Snyder arrestato, l’Istituto chiuso, e lo sciopero finisce. Jack decide di non partire per Santa Fe e di continuare a fare lo strillone, dopo che Katherine gli ha promesso che non lo lascerà mai (“Finale ultimo”).

VUOI SAPERE PER PRIMO

LE ULTIME NEWS?